MisteriosaMente

dal 7 al 16 marzo 2025
Sale dell’Accademia del Broletto di Novara

Il Mistero è un evento inspiegabile dalla ragione umana; è ciò che non si può intendere, penetrare o spiegare chiaramente. Nel cattolicesimo è la verità, rivelata da Dio, che va oltre la ragione umana a cui il fedele deve credere.

Ecco che Misteriosamente noi ci lasciamo trascinare nell’arcano di un paesaggio, nei segreti che si celano dietro ad un volto o una figura.

Inoltre nella nostra mente si racchiudono emozioni, pensieri, ricordi.

La mente umana è un mistero e misteriosamente a volte ci lasciamo trasportare nel mondo oscuro e inesplicabile della nostra vita.

Lasciamo agli artisti la libertà di esplorare il mistero e trasformarlo in un’opera d’arte.

La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla ed ogni mente percepisce una diversa bellezza.
 
David Hume


Tra Vita e Mistero

Violetta Viola

MisteriosaMente, il mistero siamo noi; con la nostra mente immaginiamo, speriamo, desideriamo. è la vita stessa ad essere misteriosa: ci avvolge, ci affascina, ci incuriosisce e ci stupisce in modi sempre inaspettati e profondi.
Ogni giorno ci troviamo di fronte a nuove esperienze che stimolano la nostra curiosità e ci spingono a riflettere sul significato di ciò che ci circonda. Come è possibile che da un piccolo seme possa nascere un meraviglioso fiore? Come è possibile la bellezza e l’eleganza degli animali, di un paesaggio che ci invita a percorrere sentieri ignoti? Restiamo a bocca aperta ad osservare, quasi senza fiato la sua misteriosa bellezza che si svela dinanzi ai nostri occhi come un dipinto vivo.
Misteriosamente è anche scoprire come una semplice mente possa ideare, pensare e stupirci con opere che mai avremmo nel nostro immaginario potuto pensare, permettendoci di viaggiare con la fantasia e di esplorare realtà alternative. Rimaniamo affascinati ad ammirare, come nella “sindrome di Stendhal”, la quale ci ricorda che ogni incontro con la bellezza può risvegliare in noi emozioni intense, rimanendo bloccati tra sogno e realtà, rapiti dall’incanto di ciò che abbiamo davanti.
Ma MisteriosaMente è di fatto la nostra mente che ci regala emozioni forti, gioie, passioni a volte anche dolori inaspettati. La mente è un vasto mondo misterioso, un labirinto complesso di pensieri e sentimenti che nessuno conosce completamente. Forse, nella sua candida semplicità, non c’è niente da capire, ma è da esplorare e vivere. Ogni emozione che proviamo, ogni ricordo che si forma, contribuisce a creare un’esperienza unica e personale, riflettendo la nostra esistenza e rendendoci consapevoli di ciò che significa essere vivi. Viviamo quindi le sensazioni, anche quelle più intense e travolgenti, abbracciando ogni sfumatura dell’animo umano, poiché è proprio attraverso questa complessità che scopriamo il vero significato della vita.

Misteriosamente Donna

Eva Boglio

Quasi la metà delle opere esposte raffigura, in varie forme e sfaccettature, la figura femminile, rivelando quanto sia misteriosa la mente delle donne.
E’ davvero così enigmatica la mente femminile? Quali segreti si celano dietro i suoi sguardi, i suoi movimenti, i suoi gesti?
Forse esiste ancora un filo che ci collega al passato, un’epoca in cui le donne che si distinguevano venivano spesso considerate preda di forze oscure.
Oggi, nonostante i progressi, la donna continua a incarnare un mondo enigmatico e una mente avvolta nel mistero, continuando a stimolare curiosità e riflessioni sul suo ruolo e sulla sua rappresentazione nell’arte.

UNA COME LEI
Sono uscita, una strega posseduta,
infestando l’aria nera, più coraggiosa di notte;
sognando il male, ho fatto il mio giro
sulle case sbiadite, luce dopo luce:
creatura solitaria, con dodici dita, fuori di testa.

Sono stata sul tuo carro , tu che lo guidavi,
ho salutato con le braccia nude i paesi che scorrevano via,
imparando gli ultimi percorsi luminosi, sopravvissuta
dove le tue fiamme mordono ancora la mia coscia
e le mie costole si spezzano dove la ruota gira.
Anne Sexton

La fenomenologia del mistero

Federica Mingozzi

Ci sono termini che appartengono al sentire comune perché lo abitano in virtù del loro significato simbolico: mistero è una di queste parole, connotata da un’aura che spinge a ricercare intensamente ciò che la parola stessa nasconde. Il mistero appartiene alla quotidianità e, spesso, si cela nei recessi più profondi dell’animo, tanto che è proprio dell’uomo cercare risposte di senso attraverso la ragione. L’indagine si muove lungo sentieri di ricerca differenti, che possono portare a chiavi di lettura della realtà non visibile che acquisiscono senso per il singolo. Tra i possibili percorsi c’è anche quello tracciato dall’arte, che consente di sperimentare visivamente ciò che normalmente non si coglie. MisteriosaMente è proprio questo percorso che, grazie ad opere molto diverse tra di loro, lavora incessantemente sulla ragione per aprire uno spazio di comprensione.
I poeti della Scuola Siciliana avevano analizzato con attenzione la dinamica relazionale che lega due individui e loro stessi l’avevano definita fenomenologia amorosa: due erano i momenti di tale dinamica, il piacimento (il piacere di vedere) e il nutriciamento (il piacere della fantasia), gli stessi che ogni riguardante mette in atto di fronte ad un’opera d’arte. Visione e fantasia, infatti, entrano in relazione per giungere al cuore e permettere di reinterpretare quanto l’artista ha concepito per chi osserva.
Il mistero si vive così, in bilico tra ragione e sentimento, per parafrasare Jane Austen, sempre tendendo a risposte la cui ineffabile bellezza sta nel non svelarsi mai completamente, arricchendo in questo modo chi cerca: le opere di questa collettiva sono proprio il segno evidente di questo processo conoscitivo che si delinea ancora meglio grazie a colori e forme, ma, soprattutto, grazie alla fantasiosa interpretazione di ciò che non si sa: solo così, dunque, si arriva alla conoscenza perché, come dice la poetessa Cristina Campo, “L’attenzione è la sola strada al mistero”. Con queste parole ci svela il valore del nostro divenire, che ci fa uomini e donne in cammino alla ricerca della verità che l’arte disvela.

Penetrarne il Mistero

Antonio Costa Barbè

Nel 1964 avevo dieci anni. HO PERSO IL CONTO delle canzoni che ho cantato da allora ad oggi, però ricordo bene di averne cantate alcune più e più volte.

Accadeva perché cercavo di penetrarne il mistero.

Impresa vana: DIETRO L’ANGOLO mi aspettava sempre un’ altra via da percorrere.

Mi sono deciso, e finalmente IO GLI HO DETTO NO!

Ho detto no a questo insano desiderio, l’ho rinchiuso in una zona grigia, regalandogli una tonalità più bianca del pallore: A WHITER SHADE OF PALE.

In alternativa ho provato a pensare più spesso a quando un uomo ama una donna (WHEN A MAN LOVES A WOMAN).

Mi sono messo in Mostra?

Misteriosa Mente

Nicola Simonetti

La parola “mente”, dal latino “mens”, richiama immediatamente il pensiero come attività razionale cui sono legati il linguaggio e le facoltà cognitive (memoria, percezione, ragionamento, apprendimento, ecc.). Così, già il filosofo Aristotele intendeva l’anima razionale, in greco “psyché”, nella sua opera sull’anima, insieme alle altre funzioni vegetativa e sensitiva in un organismo vivente. Tuttavia, in un senso più ampio e sin dall’antichità, essa è legata anche al concetto di “spirito”, dal latino “spiritus”, che, a sua volta, richiama il concetto di “anima”, dal latino “anima” e dal greco “ànemos”, che significava “soffio”, “vento”, al pari di “pneuma” nel linguaggio filosofico stoico, come principio vitale. Perciò il concetto di “mente” è chiaramente stratificato in molteplici significati che comprendono sia quello di “res cogitans”, “sostanza pensante”, come la chiamerà Cartesio nel Seicento, sia quello di “anima”, come sostanza spirituale che sopravvive alla morte del corpo, nel significato religioso cristiano.
Tuttavia, si devono attendere molti secoli per uno studio scientifico della mente. Essa diviene oggetto di studio scientifico solo a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, con la nascita delle cosiddette “neuroscienze” e la fondazione del primo laboratorio di psicologia sperimentale a Lipsia, ad opera del medico fisiologo e filosofo W. Wundt, considerato perciò il padre della psicologia scientifica.
Dalla fine dell’Ottocento sono state compiute molte scoperte e formulate svariate teorie sulla mente e sul suo funzionamento in tutte le facoltà, stati e fenomeni a cui presiede, tra cui anche la teoria e terapia psicoanalitica del medico neurologo S. Freud, ma la straordinaria complessità del cervello umano, che conta circa 90 miliardi di neuroni nella sola corteccia cerebrale, con migliaia di connessioni sinaptiche cui può mettere capo ciascun neurone, al pari delle stelle di una galassia (per citare una calzante definizione della nota neurobiologa Rita Levi-Montalcini), rende assai ardua la comprensione di molte sue funzioni, come il pensiero astratto e simbolico, e stati qualitativi, come la coscienza e l’autocoscienza.
Una famosa scoperta degli Anni Novanta del secolo scorso, compiuta da un team di neuroscienziati parmensi diretti dal neuroscienziato G. Rizzolatti, che ha aperto un fecondo dibattito interdisciplinare, cui ho dedicato alcuni miei saggi scritti anche con medici e artisti, è la cosiddetta scoperta dei “neuroni specchio”, ovvero migliaia di neuroni in varie aree del cervello umano e animale, che si attivano sia per svolgere funzioni motorie e/o cognitive sia in risposta all’osservazione delle medesime funzioni in altri, fondando quantomeno le basi del fenomeno dell’empatia. Questa scoperta diede seguito a centinaia di esperimenti in fieri e interpretazioni, tra le quali anche l’ipotesi che certi nostri comportamenti involontari, che la psicoanalisi spiegava attraverso le dinamiche dell’“inconscio”, altro non siano che l’espressione di un “meccanismo specchio” alla base della “risonanza motoria” e di molti automatismi e forme di apprendimento, come il condizionamento.
Quindi, molto è stato scoperto del cervello e della mente umana, ma non si può dire che si sia giunti a una completa comprensione della mente, a causa della sua estrema complessità che lascia aperte molte domande, tra cui in primis il mistero della sopravvenienza della coscienza e dell’autocoscienza.


Artisti presenti in Mostra:

Luigi Abbiati
Emilia Alberganti
Rosanna Angotti
Claudio Ardizio
Claudio Barberis
Giugi Bassani
Rosanna Battaiotto
Daniela Bigotta
Eva Boglio
Giorgio Bologna
Alessio Borgotti
Gabriella Botta
Carla Brandinali
Alessandro Caraglio
Mario Carratta
Gianluigi Casiraghi
Vincenzo Castaldo
Monica Cavestri
Gloria Clauser
Roberto Colombo
Anna Comoli Bergotti
Paolo Crotti
Anna De Zuani
Danilo Diotallevi
Lorena Festa Bianchet
Teresio Fornara
Bruno Frontini
Cristina Fusetti
Silvia Gabardi
Imperia Galedi
Giannina Gobatto
Cristina Gusulfino
Angelo Lavatelli
Claudio Lepri
Carla Lorenzi
Liliana Lozzi
Anna Paola Marchitelli
Marco Marroccu
Clara Martinisi
Massimo Massarelli
Emilio Mera
Melina Merlino
Monica Monti
Sonia Morelli
Carla Moro
Carlo Muscarello
Leonardo Pagani
Maria Teresa Pelizzaro
Giovanni Perota
Claudia Pinton
Margherita Pomati
Anna Maria Raimo
Antonella Rosa
Flor Nasheli Santacruz Motte
Nicola Simonetti
Faik Skopeci
Gabriella Vandone
Violetta Viola

Inaugurazione:

Si è inaugurata all’Arengo del Broletto il 7 marzo la mostra collettiva “Misteriosamente” a cui hanno partecipato 58 artisti.

Evento di apertura

L’evento di inaugurazione della mostra collettiva “MisteriosaMente” promossa dal Centro Culturale ArtenovA ha registrato una notevole affluenza di artisti, appassionati d’arte e visitatori. Durante l’apertura ufficiale, il pubblico ha avuto l’opportunità di ascoltare gli interventi della professoressa Federica Mingozzi, stimata critica d’arte, e del professor Nicola Simonetti, filosofo esperto in neuroscienze, che hanno offerto riflessioni profonde e spunti di grande interesse. L’atmosfera è stata ulteriormente arricchita dall’accompagnamento musicale di Antonio Costa Barbè, che ha regalato momenti di grande suggestione. L’iniziativa, ideata e organizzata da Eva Boglio, Violetta Viola e Carlo Muscarello, ha rappresentato un’importante occasione di incontro e confronto. La serata ha visto anche la presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni, tra cui Dodo Brustia, Presidente del Consiglio Comunale, e Andrea Crivelli, Vicepresidente della Provincia di Novara, a testimonianza dell’importanza di questo appuntamento culturale per il territorio. È stata davvero una serata intensa, carica di emozioni e ricca di momenti significativi per tutti i partecipanti.

Intervento Federica Mingozzi

Evento di inaugurazione della mostra collettiva organizzata dal Centro Culturale ArtenovA “MisteriosaMente” avvenuto il 7 marzo 2025. Durante l’apertura, abbiamo avuto il privilegio di ascoltare l’intervento della professoressa Federica Mingozzi, stimata critica d’arte, che ha saputo arricchire la serata con il suo prezioso contributo.

Evento di inaugurazione della mostra collettiva organizzata dal Centro Culturale ArtenovA “MisteriosaMente” avvenuto il 7 marzo 2025. Intervento sui “ Neuroni specchio” del professor Nicola Simonetti, filosofo esperto in neuroscienze.

Rassegna stampa e altro…


Allestimento mostra

Allestimento impeccabile a cura di Emilio Mera con la collaborazione di Eva Boglio, Sonia Morelli, Claudio Barberis e Carlo Muscarello.

Immortalati i Piccoli Gesti!


Organizzatori della mostra:

Violetta Viola – Presidente

Eva Boglio – vice Presidente

Emilio Mera – allestimento mostra -consigliere settore Artistico

Carlo Muscarello – fotografia – consigliere settore Fotografia