Un Astratto All’Improvviso


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Video di inaugurazione della mostra collettiva “Un astratto all’improvviso”

Eccoci qui ad un nuovo appuntamento con l’arte.

Artenova che, come saprete è un centro culturale della nostra città di Novara, ha questa volta organizzato una mostra collettiva dal titolo “Un astratto all’improvviso”.

Perché all’Improvviso? Perché gli artisti portano improvvisamente il loro mondo non visibile ai nostri occhi.

Sono loro come sempre, i veri protagonisti di questa mostra e li ringraziamo di cuore per la loro partecipazione.

Federica Mingozzi durante il suo intervento descrive in modo magico le loro opere esposte con queste parole “per fortuna i nostri artisti non hanno avuto limiti e vincoli, per cui lasciatevi abitare, dalle loro sensazioni, vedremo effettivamente tanti modi di interpretare l’astratto. L’astratto sono linee, forme, colori, oggetti che tolti da quello che è il loro contesto tradizionale diventano in realtà linguaggio nuovo cifre stilistiche di un nuovo modo di comprendere quello che ci circonda. Non spaventatevi davanti a ciò che è astratto perché in realtà è molto più semplice da comprendere di quello che potete immaginarvi, e se lui (Mondrian) ci vendeva un ballo noi nelle opere che tra poco vedremo possiamo vedere qualsiasi cosa”

E grazie a Federica Mingozzi nel video entreremo magistralmente nel mondo dell’Astrattismo.

Come già è accaduto in precedenza, la mostra ha una valenza sociale e benefica a favore della Casa di Giorno Don Aldo Mercoli.

Video realizzato da Violetta Viola ed Eva Boglio, foto di Carlo Muscarello e Mauro Trivellato che ringraziamo per aver immortalato questo momento.

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Video di slide delle opere esposte durante la collettiva “Un Astratto all’improvviso” nella sala dell’Accademia del Broletto di Novara, evento organizzato dal Centro Culturale Artenova.

Video realizzato da Violetta Viola.


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CATALOGO “UN ASTRATTO ALL’IMPROVVISO

Ideato da Eva Boglio, Silvio Fazio ; grafica Violetta Viola

Stampato da ITALGRAFICA


La pittura degli artisti del nostro Centro Culturale è stata spesso stigmatizzata come una pittura figurativa, realistica, a volte addirittura “sacra” per i temi e i titoli di alcune mostre del passato.

Questo giudizio però non corrisponde alla realtà. Molti artisti di ARTENOVA e gli amici artisti che ruotano intorno al nostro Centro Culturale prediligono e si dilettano in altre forme d’arte e stili mostrando capacità espressiva e fantasia  sia nelle loro opere come nelle loro mostre personali.

Abbiamo quindi intitolato questa mostra “UN ASTRATTO ALL’IMPROVVISO” perché “improvvisamente” i nostri pittori hanno voluto portare agli occhi di tutti il loro mondo non visibile espresso attraverso questo particolare stile.

“L’arte astratta permette all’uomo di vedere con la mente ciò che non può vedere fisicamente con gli occhi” (Arshile Gorky.)

Senza avere la pretesa di dare definizioni nette o confini e limiti a questa corrente, non solo pittorica, qui se ne vuole dare una spiegazione semplice e sicuramente non esaustiva.

L’Astrattismo, come movimento artistico, nasce nei primi anni del XX secolo, in zone della Germania lontane tra loro, dove si sviluppò senza intenti comuni o la volontà di creare una corrente.

Il termine indica quelle opere pittoriche e plastiche che esulano dalla rappresentazione di oggetti reali e del mondo reale.


L’arte occidentale, dal Rinascimento fino al XIX secolo, era stata segnata dalla logica della prospettiva e dal tentativo di riprodurre un’illusione della realtà visibile.

Dalla fine del XIX secolo molti artisti sentirono il bisogno di creare un nuovo tipo di arte che includesse i cambiamenti fondamentali che stavano avvenendo nella tecnologia, nelle scienze e nella filosofia. Le fonti da cui gli artisti estraevano i loro argomenti teorici erano diverse, e riflettevano le ansie sociali e intellettuali in tutte le culture occidentali del tempo.

Un enorme fermento culturale pervadeva tutte le arti: la musica, la pittura, la letteratura, la poesia e si venivano a creare delle “contaminazioni” tra loro come mai era accaduto prima.

La diffusione sempre più ampia dei mezzi di riproduzione delle immagini, come la fotografia, portò gli artisti ad esaltare quelle peculiarità dell’arte che fossero inaccessibili alla meccanicità, ovvero un’interpretazione del reale soggettiva, propria ed esclusiva dell’artista.

L’astrattismo nasce quindi dalla scelta degli artisti di negare la rappresentazione della realtà per esaltare i propri sentimenti attraverso forme, linee e colori e anche musica, teatro, scenografia.

Nella pittura, con il termine di “astrattismo”, vengono quindi spesso designate tutte le forme di espressione artistica visuale non figurative, dove non vi siano appigli che consentano di ricondurre l’immagine dipinta a una qualsiasi rappresentazione della realtà e si intende (in senso restrittivo) solamente la ricerca della forma pura per tramite di colori e forme geometriche.

Uno dei più grandi astrattisti italiani Osvaldo Licini così scriveva: Pensavo di fare della buona pittura dipingendo dal vero, poi mi sono convinto che facevo della pittura contraria alla sua vera natura, che non è imitazione. La pittura è l’arte dei colori e delle forme, liberamente concepite, ed è anche un atto di volontà e di creazione. Ed è un’arte irrazionale, con predominio di fantasia e immaginazione, cioè poesia. E questo noi faremo adoperando libere forme e colori. Dimostreremo che la geometria può diventare sentimento…

Abbiamo voluto dedicare la copertina del catalogo a Mondrian sia perché quest’anno si celebrano i centocinquanta anni dalla sua nascita sia perché il suo stile riduttivo, così spesso imitato, continua a ispirare i mondi dell’arte, della moda, della pubblicità e del design. Mondrian era un artista elevato (e non commerciale) ed è considerato il padre del design pubblicitario, anche a causa della diffusione e della continua adozione del suo stile a griglia come struttura di base per il design grafico. Le sue opere, che sembrano così semplici da poter essere imitate anche da parte di un bambino, sono il frutto di un viaggio concettuale di decenni attraverso l’arte moderna, sono lavori completamente originali ed estremamente difficili da riprodurre con lo stesso effetto che lui fu in grado di ottenere.

Silvio Fazio


Rassegna stampa

Artisti:

Rosanna Angotti
Giuse Ballaratti
Claudia Barbaglia
Rosanna Battaiotto
Monica Bietti
Eva Boglio
Giorgio Bologna
Paola Borsa
Gianluigi Casiraghi
Vincenzo Castaldo
Eugenio Cerrato
Roberto Colombo
Danilo Diotallevi
Simona Ergotti
Silvio Fazio
Cristina Fusetti
Silvia Gabardi
Raffaele Iacone
Angelo Lavatelli
Claudio Lepri
Elda Lovetti
Enzo Mainini
Sofia Mariotti
Elisabetta Marnoni
Emilio Mera
Melina Merlino
Michela Mirici
Monica Monti
Giuseppe Pelizzaro
Giovanni Perotta
Claudia Pinton
Anna Maria Raimo
Ada Sigismondi
Agnese Vandone
Violetta Viola
Visenti Enrica
Mariagrazia Zanetti

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